La Miseria e la Nobiltà…

Oggi mi sento misero…Misero come una cacca di cane schiacciata dalla scarpa vecchia di un prete di campagna ubriaco…Questo non dovevo dirlo, un prete ha sempre le scarpe nuove.

Mi sento proprio di merda, ho il suo sapore acre e schifoso nella bocca e su per il naso…

Ma è normale sentirsi così, una volta alla settimana bisogna pure ricordarsi che il mondo fa schifo, se lo fai tutti i giorni ti ritroveresti con i buchi nei pantaloni a chiedere una monetina all’angolo della strada e a fare commenti volgari su chi non ti cede un pò delle proprie ricchezze, oppure ti guardersti intorno con fare circospetto cercando complotti governativi dappertutto, dalle tubature dell’acqua, ai cavi della fibra ottica, fino ad arrivare alla base militare super segreta…

Il fatto è, purtroppo, che la merda è presente nella mia vita tutti i giorni e non solo come stato d’animo ma proprio come materia.

Ne ho viste cose che la maggior parte di voi neppure si sognano e non intendo cose alla Blade Runner, ma molto più umane.

A volte mi guardo allo specchio e mi chiedo perchè lo faccio, potrei facilmente cambiare, trovare un altro lavoro più gratificante, ma è così difficile…

Primo, perchè al mondo d’oggi devi avere un titolo di studio per qualsiasi cosa, pure per pulire il posteriore ad altri…Secondo, perchè ti istituzionalizzi…Cosa vuol dire? E un pò come nelle Ali della Libertà, passi molto tempo in un posto che diventi il posto stesso…Nel caso, fai da tanto tempo un lavoro che diventi il lavoro…

E’ vero anche che bisogna avere una buona dose di palle e dire, vaffanculo, cambio vita, cambio lavoro, rincomincio da zero in barba a tutti quelli che non mi credono capace…

Ma forse quelli mi conoscono bene, non sono vecchio, ho ancora molti anni davanti a me prima di arrivare alla pensione, semmai la vedrò, sono nel fior fiore dei miei anni, eppure sono istituzionalizzato…

Sono stato portato a credere che oltre quello che so già fare non c’è altro, che non sono in grado di ricominciare da zero, di ripartire con un nuovo lavoro ed una nuova vita…

E queste belle cose mi sono arrivate dai miei genitori, dalle stesse istituzioni che dovrebbero garantire a tutti una vita migliore, dalle varie agenzie interinali sparse sul territorio, dagli amici e dalle persone che mi conoscono appena.

Mi vedono al lavoro, mi conscono un pò e tutti arrivano alla conclusione che sono nato per fare questo lavoro, che non ci sono molte persone portate per farlo e che io ho avuto un dono.

Una benedizione oppure una maledizione?

Miseria o Nobiltà?

Non posso lamentarmi per quanto riguarda la parte economica di questo mestiere, anzi, come non posso dire che non ho tempo libero, molti altri se lo sognano…No no non è questo, è una cosa che mi viene da dentro, il desiderio o il sogno di poter cambiare, di essere in grado di cambiare…

Quanti di voi ogni giorno pensano una cosa simile, di essere portati a fare più di quello che stanno già facendo, ma alla fine rimangono dove si trovano?

Questo significa essere istituzionalizzati, avere un lavoro a tempo indeterminato significa essere stati benedetti rispetto ad altri, questo ti viene rinfacciato continuamente e lo sai.

Nobiltà: Hai un lavoro sicuro, ben retribuito, che ti lascia tempo per te per coltivare i tuoi hobbies, che ti assicura un futuro, una possibilità per mettere su famiglia e per avere una pensione…

Miseria: Non avere saputo far diventare i tuoi sogni realtà, sentirti dentro di te oppresso da un peso così forte che ti schiaccia ogni giorno, che ti fa mentire agli altri e a te stesso su come stai…Che ti prevarica quel futuro che avevi sempre sognato solo per poter vivere dignitosamente.

Miseria e Nobiltà, due facce della stessa moneta, un giorno propendi per una ed un altro giorno per l’altra…Ma pur sempre sei tu, con tutte le tue sfacettature, i tuoi stati d’animo, le tue esperienze.

Nobiltà e Miseria…Benedizione o Maledizione…Sta a te decidere.

Io ho scelto di lasciarmi andare a questi pensieri una volta alla settimana, non un giorno fisso a rotazione perchè ho capito che non puoi cancellarli, rimangono con te, quindi è giusto lasciarli i giusti spazi…Oggi è proprio quel giorno.

…UN GIORNO DI MERDA…

 

 

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